Striscione edizione 2026 Disability Pride Italia

DISABILITY PRIDE ITALIA 2026: “IN MOVIMENTO!”

Presentata l’edizione 2026, che si terrà il prossimo 3 ottobre a Piazza Sant’Apostoli a Roma. Al centro la mobilità come libertà primaria, autodeterminazione, accessibilità universale e diritti non più negoziabili.

“La libertà non esiste se non si ha la possibilità di raggiungerla.”

Con questo presupposto centrale il Disability Pride Italia lancia il manifesto dell’edizione 2026, intitolato “IN MOVIMENTO!”, una chiamata all’azione per affermare che la mobilità – fisica, culturale, sociale e politica – è la precondizione essenziale di ogni forma di cittadinanza.

Il manifesto definisce il movimento come la prima e fondamentale libertà: la sola in grado di garantire l’accesso alla parola, al voto, al lavoro e alla casa. Non un favore concedibile, ma una condizione di civiltà e democrazia che rifiuta categoricamente l’isolamento, il pietismo e l’istituzionalizzazione.

I Pilastri del Manifesto 2026

Il documento articola la visione del Disability Pride Italia toccando tutti i punti nevralgici della vita pubblica e individuale:

  • Autonomia e Indipendenza: No alla segregazione e al ricovero forzato nelle RSA o RSD per mancanza di sostegni. Il movimento è il diritto di scegliere come, dove e con chi vivere, studiando nelle scuole di tutti e lavorando con pari opportunità.
  • Cura e Relazione: La cura deve sostenere l’autodeterminazione, non sostituirsi alla volontà delle persone. Si richiede una sanità pubblica, universalistica e territoriale, unitamente al riconoscimento del ruolo dei caregiver, per evitare che il peso dell’assistenza ricada esclusivamente sulle famiglie immobilizzando l’intera società.
  • Accessibilità e Comunicazione: Abbattimento totale di ogni barriera architettonica, sensoriale, cognitiva e tecnologica. Strumenti come la Lingua dei Segni Italiana (LIS), la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e il Braille vengono riconosciuti non come strumenti “speciali”, ma come vere e proprie lingue di convivenza.
  • Nuova Narrazione e Rappresentanza: Rifiuto netto dell’eccezionalismo e del pietismo (“né eroi, né vittime”). Le persone con disabilità rivendicano il diritto di raccontarsi in prima persona e di sedere ai tavoli in cui si prendono le decisioni: dalla politica alla ricerca, dalla cultura all’informazione.
  • Protesta e Intersezionalità: Il movimento si unisce alle lotte delle donne, della comunità LGBTQIA+, dei lavoratori, dei migranti e dei popoli oppressi, riconducendo le barriere sociali e ambientali a un’unica battaglia globale per i diritti umani e per la pace.

“Nessun diritto è reale finché qualcuno resta fermo”

“Un movimento di persone, non di categorie. Un movimento di corpi differenti e menti divergenti intenzionati a spezzare le catene della presunta normalità”, si legge nel manifesto. “Perché il movimento non appartiene a chi cammina più veloce, appartiene a chi rende possibile il cammino.”

Il Disability Pride Italia 2026 annuncia così una mobilitazione pervasiva che attraverserà le strade, le piazze e le istituzioni per trasformare la società in uno spazio accessibile e giusto per tutte e tutti.

Il programma di sabato 3 ottobre:

  • 10:00 apertura Disability Village a Piazza Sant’apostoli: uno spazio d’incontro, condivisione e informazione aperto per chiunque;
  • 10:30 “Giochi senza frontiere” – open day per attività sportive universali: Mettiti in gioco e sperimenta nuove discipline dove la diversità è solo una marcia in più;
  • 15:30 raduno all’ingresso di Piazza del Popolo direzione via del Corso;
  • 16:00 Disability Parade: Un fiume in piena di energia, musica e diritti sfilerà per le vie della città partendo da Piazza del Popolo fino a raggiungere Piazza Sant’Apostoli;
  • 17:30-19:00 Piazza Sant’Apostoli interventi istituzionali e associativi: voci, testimonianze e visioni per il futuro, per fare il punto sui diritti e continuare a cambiare la narrazione sulla disabilità.

“IN MOVIMENTO!”

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